LA FINANZA STRAORDINARIA

Pubblicato da Garnell | luglio 11, 2017 | ARCHIVIO, Consulenza
LA FINANZA STRAORDINARIA

COME TRASFORMARE LE DIFFICOLTÀ IN OPPORTUNITÀ DI CRESCITA

 

Tecnicamente si chiama “finanza straordinaria”. Detto così, ai non addetti ai lavori l’espressione può suscitare un po’ di paura, accompagnata dall’idea che si tratti di formule e strumenti difficili già da avvicinare, figuriamoci da usare. Eppure, tutte le tappe importanti della vita di un’azienda, quelle che ne segnano lo sviluppo e la trasformazione, hanno sempre degli aspetti anche finanziari, che vanno governati attraverso operazioni specifiche.

Pensiamo ai casi di fusioni e acquisizioni: l’impresa avvia questi processi quando vuole crescere, ma per farlo dovrà individuare un’azienda target in linea con i suoi obiettivi strategici. Se la società target è quotata, per esempio, dovrà lanciare un’offerta pubblica di acquisto delle azioni. E il controllo del capitale può poi essere ottenuto o tramite l’acquisto delle azioni in soldi liquidi, oppure attraverso uno scambio di azioni. O, ancora, quando la società che si vuole acquisire è matura e capace di produrre reddito, si può ricorrere a quello che nel gergo finanziario si chiama “leveraged buy-out”, cioè un’operazione in cui le risorse per l’acquisizione del controllo o della totalità di un’azienda vengono dalla capacità di quest’ultima di indebitarsi. Il debito viene infatti ripagato attraverso il flusso di cassa della società stessa o la cessione di alcune sue attività.

Altre operazioni di finanza straordinaria sono quelle che accompagnano la divisione dell’azienda in più società. Pensiamo ai casi di spin off, in cui l’impresa conferisce una parte del proprio capitale a un’altra creata per sviluppare un nuovo business sulla base di conoscenze acquisite dalla casa madre. L’azienda può anche decidere di dividersi in più pezzi che diventano società autonome o confluiscono in altre già esistenti, con una conseguente trasformazione del patrimonio.

Anche quando la società è in difficoltà e ha bisogno di ristrutturare il proprio debito o di uscire da una crisi di tipo operativo, dalla finanza straordinaria può arrivare un’ancora di salvataggio. Un esempio è il “turnaround financing”, in cui gli investitori intervengono apportando risorse o attività professionali con l’obiettivo di ristrutturare e rilanciare l’azienda in difficoltà.

Per loro natura, queste operazioni sono sempre uniche ed eccezionali: avvengono nel caso di esigenze particolari dell’impresa, e devono essere ben studiate e calibrate. Sono il primo passo verso sviluppi positivi, occasioni di crescita e percorsi di uscita dalla crisi.

Le aziende però non hanno mai al loro interno tutte le competenze necessarie per governare questi processi. Allo stesso tempo, l’improvvisazione è sconsigliata. Più efficace e saggio è affidarsi ad un advisor e a partner che hanno esperienza in questo settore e possono accompagnare l’impresa in queste fasi complesse, per trasformare ogni singola difficoltà in un’opportunità di crescita e sviluppo.

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