LE GRANDI AZIENDE CHE PUNTANO SUL RINNOVABILE

Pubblicato da Garnell | novembre 23, 2017 | ARCHIVIO, Energy Management

Lego, Coca Cola, Ikea, Apple: anche i “big” scommettono (e investono) su un futuro pulito


Le grandi aziende scelgono le energie rinnovabili.
L’energia pulita è infatti un aspetto sempre più strategico per le imprese di grandi dimensioni, per diversi motivi: prima di tutto per una questione di risparmi economici.
Poi per ragioni di mercato: i consumatori sono sempre più attenti a come viene generata l’energia necessaria a produrre i beni che acquistano e le emissioni legate a questi. E poi ci sono i rischi connessi all’uso di combustibili fossili, che hanno impatti negativi sull’ambiente e la salute ritenuti sempre meno accettabili anche dalle istituzioni internazionali.

Ce n’è abbastanza, insomma, per spingere le grandi imprese ad attrezzarsi per un futuro pulito. E non è un caso che l’iniziativa RE100, lanciata a New York nel 2014 per catalizzare gli sforzi delle multinazionali decise a raggiungere il 100% di elettricità verde, abbia già superato le 100 aziende aderenti, di cui oltre dieci hanno già oltrepassato il traguardo.

Tra queste c’è il gruppo Lego, che dal 2012 ha investito quasi 900 milioni di dollari in energia eolica prodotta al largo delle coste dell’Inghilterra. Oppure Microsoft, che nel 2012 ha deciso di diventare Carbon free e dal 2014 usa solo energia pulita. Il gigante del software ha investito in impianti a energia rinnovabile anche in prossimità dei propri data center, per alimentare i potenti computer con elettricità autoprodotta sul posto e a zero emissioni. Il gruppo di abbigliamento H&M è sulla buona strada: oggi il 90% dell’energia elettrica utilizzata viene da rinnovabili e presto questa quota dovrebbe toccare il 100%.

Molte aziende si sono date l’obiettivo di raggiungere il traguardo nel 2020. Tra queste c’è Ikea, già autonoma dal punto di vista energetico in tutta l’area del Nord Europa e presto anche negli Stati Uniti. Il gruppo di arredamento ha investito in giro per il mondo 1,5 miliardi di euro in progetti di generazione distribuita dell’energia, mettendo in attività 330 turbine eoliche e installando sui propri negozi e magazzini 700mila pannelli solari.
Anche il braccio europeo di Coca Cola punta a ottenere quota 100% entro il 2020. E il gruppo Unilever si è già avviato da tempo sulla strada delle rinnovabili: ha già raggiunto quota 100% in Europa e Stati Uniti e ora vuole fare lo stesso in tutto il mondo entro il 2030. Nella manifattura pesante il target è più complesso da raggiungere, ma c’è chi ha già delineato un percorso preciso di sostenibilità energetica: General Motors, per esempio, punta a ottenere tutta l’energia necessaria per le sue produzioni e attività dislocate in 57 Paesi del mondo entro il 2050.

E verso una produzione energetica a ridotto impatto ambientale si muovono sempre più anche i gruppi della Silicon Valley. Facebook punta a soddisfare dal 2018 almeno la metà del fabbisogno elettrico dei propri data center con energia rinnovabile. E Apple è già al 96% delle proprie attività alimentate in tutto il mondo con energia pulita. Entro il 2020, l’azienda della mela si è data anche l’obiettivo di installare, in collaborazione con i propri fornitori, impianti di produzione elettrica per una potenza totale di 4 gigawatt.

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